LAGO VERCOCHE
Una conca selvaggia e nascosta tra le rocce, vero esempio di natura selvaggia, ospita il lago Vercoche (2.200 m slm), ai piedi del Bec Laris (2.426 m slm), in un ramo laterale della valle di Champorcher.
Chiuso da una diga, lo sbarramento di Vercoche è stato eretto nel 1953. Anche se è molto basso, perché non raggiunge i due metri di altezza solo al centro raggiunge una profondità di 28 metri.
La gita è molto suggestiva perché si può godere di uno splendido panorama tipico d’alta montagna, con pietraie e praterie d’alta quota, da cui si può ammirare anche il Monte Rosa e il Monte Cervino.
E’ una delle più affascinante mete delle escursioni ”Giri di Energia” promosso dalla Compagnia valdostana delle acque per favorire la scoperta delle centrali idroelettriche, di seguito i tre itinerari proposti, noi abbiamo optato per il secondo e lo abbiamo percorso tranquillamente con la nostra bimba di 7 anni.
PRIMO ITINERARIO
Raggiungere in automobile Chardonney, qualche chilometro a monte di Champorcher, oltre l’abitato e prima di un ponte sulla sinistra, dove ci sono diversi parcheggi; in prossimità del paese c’è una vasta area attrezzata per i picnic, con tavoli e giochi per i bambini. Iniziando l’itinerario a piedi si trova un secondo ponte, dopo quello che porta alla cabinovia, attraversare il torrente e imboccare la mulattiera che inizia dopo un gruppo di case, svoltare a sinistra, e percorrere i tornanti che passano sotto la cabinovia. Superato il primo tratto, la mulattiera si inoltra tra boschi e radure, fino a una piccola cappella votiva in prossimità della quale imboccare il bivio a sinistra, in salita e senza più segnalazioni. Dopo un breve tratto si trovano, sulla destra, le baite di un alpeggio, con un ampio tornante verso destra tra i pascoli, la mulattiera passa sulla sinistra della stazione d’arrivo della cabinovia (punto d’inizio del secondo itinerario) e si prosegue su un percorso che in inverno è una pista da sci. Porre attenzione al lato sinistro, perché è necessario vedere l’indicazione che segnala l’inizio del sentiero per il lago Vercoche, il quale si avvicina a un torrentello, da superare per passare alla sua sinistra e arrivare fin quasi al fondo di una piccola valle. Qui, nelle vicinanze di una grande roccia, il sentiero sale e punta verso la cabinovia, poi risale il costone del Bec Laris e, tra le pietraie, porta fino a un colle. Si prosegue su un tratto quasi pianeggiante, fino a raggiungere un altro colle da cui, si potrà godere di una splendida vista del lago. Il sentiero dopo scende tra le pietraie e arriva fin sulla riva dell’invaso che si può costeggiare senza problemi, dopo un po’ di riposo, si consiglia una breve escursione di pochi minuti fino al lago Piana (2.246 m slm), l’indicazione del sentiero si trova a un’estremità del lago.
Località di partenza: Chardonney - m 1569
Segnavia: n. 2
Dislivello: 631 m
Difficoltà:

SECONDO ITINERARIO
Un percorso notevolmente più breve è quello che parte dall’abitato di Laris di Sopra (1.950 m slm), si arriva in cabinovia, (in funzione secondo orari da verificare preventivamente) con un itinerario che è praticamente lo stesso già descritto prima, da Laris, incamminarsi lungo il tracciato che sale lungo i pali dell’impianto di risalita: al terzo palo il sentiero piega a sinistra e prosegue nella direzione del Bec Laris e del lago Vercoche (segnalato con un cartello). Risalire il costone, passare accanto a un gruppo di rocce di colore rossiccio e poi approdare al colle, di qui sarà facile proseguire, fino ad arrivare al lago.
Località di partenza: Laris di Sopra - m 1950
Segnavia: n. 2
Dislivello: 250 m
Difficoltà:

TERZO ITINERARIO
Il terzo itinerario, molto interessante anche se più impegnativo per il maggior dislivello da superare, parte dall’abitato di Outre l’Eve, risalendo la valle di Champorcher, passa sotto un paravalanghe e, poco dopo, in una galleria, dopo circa mezzo chilometro, in curva, c’è un cartello per Outre l’Eve. Imboccare la deviazione e, superato un ponte, raggiungere l’abitato, prendere il sentiero che si scorge presso la cappella di Cret (1.297 m slm), proseguire in una valle che quasi non ha tracce di presenza umana, dopo l’Alpe Porte (1.344 m slm) si giunge al punto in cui la Cresta di Vorèa divide in due la valle. Seguire il ramo di destra e raggiungere l’alpe Vercoche (1.879 m slm), dove il sentiero si biforca nuovamente e proseguendo a destra conduce al lago. Se si prende a sinistra, invece, si passa nei pressi del lago Piana (collegato al Vercoche) e si scende al lago Vercoche. La deviazione al lago Piana (2.246 m slm) è comunque interessante, perché permette di vedere una struttura ad arco e i resti di un ricovero, mentre da un lato del lago parte una condotta in cemento che porta acqua al sottostante lago Vercoche.
Località di partenza: Outre l’Eve - m 1950
Segnavia: n. 4
Dislivello: 977 m
Difficoltà:
E
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